Nella situazione patrimoniale del condominio nessun patrimonio netto.
Il condominio è un ente di gestione sprovvisto di autonomia patrimoniale propria il cui capitale si forma per effetto del solo finanziamento mutualistico interno versato dai signori condòmini, al solo scopo di far fronte ai costi di gestione legati all'erogazione dei servizi comuni. Si tratta, dunque, di un soggetto privo di patrimonio proprio di conferimento, di apporto o per arricchimento. Il condominio, infatti, non può né arricchirsi, né impoverirsi. L'equazione del capitale è sempre A=P. Volendo ricorrere a qualche tecnicismo, possiamo dire che, a differenza della classica impresa di produzione dove l'equazione fondante del capitale iniziale è A = CP (attività = capitale netto), in materia di condominio, l'equazione fondante e successiva del condominio è sempre e soltanto A = P. Il condominio, quindi, dispone di un capitale di gestione privo sia di attivo fisso che di capitale netto. La sbalorditiva sentenza di Roma. Cionondimeno, registriamo una sbalorditiva sentenza del tribunal